
martedì 21 aprile 2009
mercoledì 8 aprile 2009
De Toni: Terremoto - norme anti sismiche inapplicate
Mercoledi 08 aprile 2009 - De Toni : Norme antisismiche inapplicate,ora investire in sicurezza.
"È necessario rivedere i modelli di costruzione e investire per mettere immediatamente in sicurezza l'Italia, prevedendo nell'attuale piano casa non solo un bonus utilizzabile certificando la sicurezza antisismica dell'immobile da ampliare nel rispetto della legge, ma anche un bonus per tutti coloro che mettano a norma immobili attualmente non in regola": lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Lavori Pubblici del Senato, Gianpiero De Toni, secondo il quale "i fondi necessari possono essere reperiti utilizzando quelli destinati all'inutile ponte sullo stretto di Messina". De Toni sottolinea infatti come "la tragedia che ha investito l'Abruzzo coinvolge tutta l'Italia non solo nella condivisione del dolore, ma nell'evidente grave fragilità delle infrastrutture. Il crollo, oltre agli edifici più datati e mai adeguati con interventi anti-sismici, ha riguardato non solo case abusive o senza il certificato di sicurezza anti-sismica, ma anche abitazioni e ospedali costruiti recentemente. Il che dimostra come molte norme, obbligatorie da vari anni, siano rimaste inapplicate. Una situazione cui bisogna porre riparo immediatamente".
"È necessario rivedere i modelli di costruzione e investire per mettere immediatamente in sicurezza l'Italia, prevedendo nell'attuale piano casa non solo un bonus utilizzabile certificando la sicurezza antisismica dell'immobile da ampliare nel rispetto della legge, ma anche un bonus per tutti coloro che mettano a norma immobili attualmente non in regola": lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Lavori Pubblici del Senato, Gianpiero De Toni, secondo il quale "i fondi necessari possono essere reperiti utilizzando quelli destinati all'inutile ponte sullo stretto di Messina". De Toni sottolinea infatti come "la tragedia che ha investito l'Abruzzo coinvolge tutta l'Italia non solo nella condivisione del dolore, ma nell'evidente grave fragilità delle infrastrutture. Il crollo, oltre agli edifici più datati e mai adeguati con interventi anti-sismici, ha riguardato non solo case abusive o senza il certificato di sicurezza anti-sismica, ma anche abitazioni e ospedali costruiti recentemente. Il che dimostra come molte norme, obbligatorie da vari anni, siano rimaste inapplicate. Una situazione cui bisogna porre riparo immediatamente".
mercoledì 1 aprile 2009
De Toni eletto Segretario Commissione bicamerale sulle ecomafie
Mercoledi 01 aprile 2009
Rifiuti. De Toni Segretario della Commissione bicamerale sulle ecomafie.
Il senatore dell'Italia dei Valori Gianpiero De Toni è stato eletto segretario della commissione bicamerale di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti che si è insediata oggi.
Rifiuti. De Toni Segretario della Commissione bicamerale sulle ecomafie.
Il senatore dell'Italia dei Valori Gianpiero De Toni è stato eletto segretario della commissione bicamerale di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti che si è insediata oggi.
De Toni :Piano Casa.
Mercoledi 01 aprile 2009
Piano Casa. De Toni: Con il si delle Regioni si può discutere.
"Ora che sembra scongiurato lo scempio ambientale e del nostro patrimonio architettonico e artistico possiamo discutere senza ideologismi del piano casa del governo". Lo dichiara il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavori Pubblici del senato Gianpiero de Toni. "Nessuno ha mai messo in dubbio che un piano edilizio sia un buon volano per l'economia in tempi di crisi, era però importante evitare la deturpazione dei centri storici e privilegiare l'efficienza energetica. Certo - prosegue il senatore De Toni - elementi di criticità ve ne sono ancora. Questa proposta, ad esempio, privilegia le ristrutturazioni delle case dei più abbienti, inoltre sarebbero ancora poche le risorse destinate all'edilizia popolare ma, dopo aver letto i testi definitivi saremo disposti a collaborare fattivamente per eventualmente migliorarli".
Piano Casa. De Toni: Con il si delle Regioni si può discutere.
"Ora che sembra scongiurato lo scempio ambientale e del nostro patrimonio architettonico e artistico possiamo discutere senza ideologismi del piano casa del governo". Lo dichiara il capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavori Pubblici del senato Gianpiero de Toni. "Nessuno ha mai messo in dubbio che un piano edilizio sia un buon volano per l'economia in tempi di crisi, era però importante evitare la deturpazione dei centri storici e privilegiare l'efficienza energetica. Certo - prosegue il senatore De Toni - elementi di criticità ve ne sono ancora. Questa proposta, ad esempio, privilegia le ristrutturazioni delle case dei più abbienti, inoltre sarebbero ancora poche le risorse destinate all'edilizia popolare ma, dopo aver letto i testi definitivi saremo disposti a collaborare fattivamente per eventualmente migliorarli".
sabato 7 marzo 2009
De Toni: Ponte sullo stretto
Venerdì 6 Marzo 2009
Ponte Messina . De Toni: la stessa cifra si usi per autostrade e ferrovie
"Il sì scontato del Cipe al ponte di Messina sblocca cifre enormi che potrebbero essere destinate a ben altro". Gianpiero De Toni, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavori pubblici al Senato, è convinto che "in una situazione di recessione economica così grave le opere pubbliche possono essere un volano fondamentale per uscire dalla crisi, ma prima di costruire una inutile opera faraonica sarebbe il caso di rimodernare, con la stessa cifra, autostrade e reti ferroviarie che - conclude de Toni - soprattutto al sud, sono da terzo mondo"
Ponte Messina . De Toni: la stessa cifra si usi per autostrade e ferrovie
"Il sì scontato del Cipe al ponte di Messina sblocca cifre enormi che potrebbero essere destinate a ben altro". Gianpiero De Toni, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavori pubblici al Senato, è convinto che "in una situazione di recessione economica così grave le opere pubbliche possono essere un volano fondamentale per uscire dalla crisi, ma prima di costruire una inutile opera faraonica sarebbe il caso di rimodernare, con la stessa cifra, autostrade e reti ferroviarie che - conclude de Toni - soprattutto al sud, sono da terzo mondo"
giovedì 5 marzo 2009
De Toni: Diamo garanzie agli onesti
Quota latte De Toni (IDV): Diamo garanzie agli onesti.
BRESCIA, 05.03.09 - "Il governo ha parlato di un risultato storico, ma non si capisce per chi e perché ". E' quanto afferma il Senatore Gianpiero De Toni (IdV) sostenendo che "il decreto sulle quote latte, così come sta per essere licenziato dall'Aula di Palazzo Madama, non garantisce minimamente tutti quegli allevatori che, pur di rispettare la normativa sulle quote, in questi anni hanno acceso mutui onerosi a costo di enormi sacrifici". "Il governo - continua De Toni - ancora una volta premia i trasgressori, a beffa di quelli che invece hanno sempre rispettato le regole. Abbiamo cercato, in Commissione e in Aula, di far pagare in toto, senza ulteriori sconti, le multe alle aziende che si sono mosse nell'illegalità trasgredendo i dettami della legge 119 del 2003". "Purtroppo non abbiamo raggiunto il risultato sperato - conclude De Toni - ma come IdV ci batteremo con tutte le forze per cercare, quando il provvedimento sarà discusso alla Camera, di introdurre norme più stringenti al fine di garantire giustizia e lavoro agli allevatori onesti".
BRESCIA, 05.03.09 - "Il governo ha parlato di un risultato storico, ma non si capisce per chi e perché ". E' quanto afferma il Senatore Gianpiero De Toni (IdV) sostenendo che "il decreto sulle quote latte, così come sta per essere licenziato dall'Aula di Palazzo Madama, non garantisce minimamente tutti quegli allevatori che, pur di rispettare la normativa sulle quote, in questi anni hanno acceso mutui onerosi a costo di enormi sacrifici". "Il governo - continua De Toni - ancora una volta premia i trasgressori, a beffa di quelli che invece hanno sempre rispettato le regole. Abbiamo cercato, in Commissione e in Aula, di far pagare in toto, senza ulteriori sconti, le multe alle aziende che si sono mosse nell'illegalità trasgredendo i dettami della legge 119 del 2003". "Purtroppo non abbiamo raggiunto il risultato sperato - conclude De Toni - ma come IdV ci batteremo con tutte le forze per cercare, quando il provvedimento sarà discusso alla Camera, di introdurre norme più stringenti al fine di garantire giustizia e lavoro agli allevatori onesti".
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