Programma amministrativo per la Provincia di Brescia della lista Italia dei Valori, con candidato alla Presidenza della Provincia il Sen. Gianpiero De Toni.
http://picasaweb.google.it/idv.brescia/ProgrammaElettorale#slideshow/5338203060333443538
giovedì 21 maggio 2009
Candidati Idv al Consiglio provinciale di Brescia
I 36 candidati dell'Italia dei Valori alla carica di Consigliere provinciale.
COLLEGI PROVINCIALI
Candidati
1-Bagnolo Mella
Favalli Giovanni
2-Breno
Zani Riccardo Giuseppe
3-Brescia I
Uberti Alessandro
4-Brescia II
Grazioli Sergio
5-Brescia III
Palmirani Salvatore
6-Brescia IV
Bassi Stefania
7-Brescia V
Carsana Gabriella
8-Brescia VI
Patitucci Francesco
9-Brescia VII
Cosentini Alfredo
10-Castel Mella Dello
Franzoni Donato
11-Chiari
Pederzoli Ermanno
12-Coccaglio Adro
Trovato Giovanni
13-Concesio Sarezzo
Colantonio Giuseppe
14-Darfo Boario Terme Esine
Cotti Letizia
15-Desenzano Del Garda
Schiavo Elena
16-Edolo
Capitanio Giuseppe
17-Gardone Val Trompia
Poli Ivano
18-Gavardo
Massardi Christian
19-Ghedi-Leno
Vetere Domenico
20-Gottolengo Gambara
Novati Mario
21-Gussago
Florio Primiano
22-Iseo
Claudia Sola
23-Lonato
Cortellazzi Raffaele
24-Lumezzane
Nicolaci Domenico
25-Manerbio Pontevico
Giovanni Migliorati
26-Montichiari
Cherubini Giovanni Carlo
27-Nave Botticino
Zanoni Paolo
28-Orzinuovi
Conti Umberto
29-Palazzolo Sull'oglio Pontoglio
Carbone Antonio
30-Pisogne
Angrisano Biagio
31-Rezzato
Pollonio Alfonso
32-Rovato
Consolati Pietro Angelo
33-Salo'
Pelizzari Luca
34-Travagliato
Filograsso Domenico
35-Verolanuova
Gardoni Giuseppe
36-Vobarno Vestone
Calzoni Gianluca
COLLEGI PROVINCIALI
Candidati
1-Bagnolo Mella
Favalli Giovanni
2-Breno
Zani Riccardo Giuseppe
3-Brescia I
Uberti Alessandro
4-Brescia II
Grazioli Sergio
5-Brescia III
Palmirani Salvatore
6-Brescia IV
Bassi Stefania
7-Brescia V
Carsana Gabriella
8-Brescia VI
Patitucci Francesco
9-Brescia VII
Cosentini Alfredo
10-Castel Mella Dello
Franzoni Donato
11-Chiari
Pederzoli Ermanno
12-Coccaglio Adro
Trovato Giovanni
13-Concesio Sarezzo
Colantonio Giuseppe
14-Darfo Boario Terme Esine
Cotti Letizia
15-Desenzano Del Garda
Schiavo Elena
16-Edolo
Capitanio Giuseppe
17-Gardone Val Trompia
Poli Ivano
18-Gavardo
Massardi Christian
19-Ghedi-Leno
Vetere Domenico
20-Gottolengo Gambara
Novati Mario
21-Gussago
Florio Primiano
22-Iseo
Claudia Sola
23-Lonato
Cortellazzi Raffaele
24-Lumezzane
Nicolaci Domenico
25-Manerbio Pontevico
Giovanni Migliorati
26-Montichiari
Cherubini Giovanni Carlo
27-Nave Botticino
Zanoni Paolo
28-Orzinuovi
Conti Umberto
29-Palazzolo Sull'oglio Pontoglio
Carbone Antonio
30-Pisogne
Angrisano Biagio
31-Rezzato
Pollonio Alfonso
32-Rovato
Consolati Pietro Angelo
33-Salo'
Pelizzari Luca
34-Travagliato
Filograsso Domenico
35-Verolanuova
Gardoni Giuseppe
36-Vobarno Vestone
Calzoni Gianluca
martedì 19 maggio 2009
De Toni: Legalità e trasparenza per la Provincia
Mercoledi 19 maggio 2009
Gli obiettivi del candidato presidente dell’Italia dei Valori contemplano anche il contenimento dei costi dell’ente.
«La persona con i suoi valori è al centro del nostro impegno amministrativo». È uno dei messaggi del programma elettorale dell’Italia dei Valori per le prossime elezioni provinciali e del candidato presidente della Provincia del partito di Di Pietro, il senatore Giampiero De Toni.De Toni ha presentato ieri la lista dei candidati dell’Idv al Consiglio Provinciale, accompagnato dal capogruppo in Senato dell’Idv, Felice Belisario. De Toni ha disegnato il ritratto «della Provincia di Brescia, così come emerge dal nostro programma per le elezioni». «La Provincia che vogliamo - ha sottolineato - è un ente che promuove la legalità e la trasparenza nella gestione della cosa pubblica e la diminuzione dei costi della politica. Per questo noi proponiamo la riduzione dei consulenti esterni e il posizionamento di una webcam nella sala consiliare per mettere on line le sedute del Consiglio, e diciamo no alla nuova sede della Provincia». Nel vademecum elettorale dell’Idv si parla anche di infrastrutture e mobilità, economia e lavoro e politiche sociali. «Per far decollare l’aeroporto di Montichiari - ha spiegato De Toni - è necessario costruire un progetto condiviso tra Brescia, Verona e Bergamo. È necessario portare a conclusione i cantieri aperti prima di avviarne altri, anche per risparmiare le risorse. La Provincia deve promuovere una cultura del lavoro rispettosa dell’uomo e capace di valorizzare pienamente la sua socialità, la tutela dell’ambiente e della qualità della vita. Deve impegnarsi per la promozione del territorio ed essere attenta ai giovani e alle famiglie». L’Italia dei valori si presenta ai cittadini e agli elettori, ha detto Belisario, «come un partito vero, in carne e ossa, con delle idee concrete». «Questa è una campagna elettorale complessa - ha proseguito il capogruppo in Senato dell’Idv - . È difficile parlare agli elettori in un periodo nel quale la recessione è evidente. La crisi è reale e non si vedono prospettive di soluzione nell’immediato. La cassa integrazione aumenta, la domanda interna non riprende e l’export è in difficoltà. Che cosa vogliamo portare sul territorio, nelle realtà locali? Innanzitutto l’idea che un’alternativa è possibile, ma per concretizzarla è necessario cambiare i metodi e gli uomini».
Gli obiettivi del candidato presidente dell’Italia dei Valori contemplano anche il contenimento dei costi dell’ente.
«La persona con i suoi valori è al centro del nostro impegno amministrativo». È uno dei messaggi del programma elettorale dell’Italia dei Valori per le prossime elezioni provinciali e del candidato presidente della Provincia del partito di Di Pietro, il senatore Giampiero De Toni.De Toni ha presentato ieri la lista dei candidati dell’Idv al Consiglio Provinciale, accompagnato dal capogruppo in Senato dell’Idv, Felice Belisario. De Toni ha disegnato il ritratto «della Provincia di Brescia, così come emerge dal nostro programma per le elezioni». «La Provincia che vogliamo - ha sottolineato - è un ente che promuove la legalità e la trasparenza nella gestione della cosa pubblica e la diminuzione dei costi della politica. Per questo noi proponiamo la riduzione dei consulenti esterni e il posizionamento di una webcam nella sala consiliare per mettere on line le sedute del Consiglio, e diciamo no alla nuova sede della Provincia». Nel vademecum elettorale dell’Idv si parla anche di infrastrutture e mobilità, economia e lavoro e politiche sociali. «Per far decollare l’aeroporto di Montichiari - ha spiegato De Toni - è necessario costruire un progetto condiviso tra Brescia, Verona e Bergamo. È necessario portare a conclusione i cantieri aperti prima di avviarne altri, anche per risparmiare le risorse. La Provincia deve promuovere una cultura del lavoro rispettosa dell’uomo e capace di valorizzare pienamente la sua socialità, la tutela dell’ambiente e della qualità della vita. Deve impegnarsi per la promozione del territorio ed essere attenta ai giovani e alle famiglie». L’Italia dei valori si presenta ai cittadini e agli elettori, ha detto Belisario, «come un partito vero, in carne e ossa, con delle idee concrete». «Questa è una campagna elettorale complessa - ha proseguito il capogruppo in Senato dell’Idv - . È difficile parlare agli elettori in un periodo nel quale la recessione è evidente. La crisi è reale e non si vedono prospettive di soluzione nell’immediato. La cassa integrazione aumenta, la domanda interna non riprende e l’export è in difficoltà. Che cosa vogliamo portare sul territorio, nelle realtà locali? Innanzitutto l’idea che un’alternativa è possibile, ma per concretizzarla è necessario cambiare i metodi e gli uomini».
lunedì 27 aprile 2009
De Toni: blocca-ricorsi solita furbata del Pdl
Venerdi 24 aprile 2009
Grandi Opere. De Toni: blocca-ricorsi solita furbata del Pdl
Gianpiero De Toni "Non ci sono dubbi. La legge blocca-ricorsi in materia di grandi opere è la solita furbata della maggioranza per fare del Belpaese quello che vuole: abusi edilizi e colate di cemento". Lo dichiara il senatore Gianpiero De Toni, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavori pubblici di palazzo Madama a proposito della proposta legge 2271 che vorrebbe azzerare i ricorsi alla giustizia amministrativa da parte delle associazioni ambientaliste storiche."Infatti - prosegue l'esponente dell'IdV - bloccare i sacrosanti ricorsi delle associazioni contro il cosiddetto 'mattone selvaggio' significa dare via libera allo scempio ambientale. Per questo - conclude De Toni - l'Italia dei Valori è pronta ad opporsi con fermezza a una proposta di legge palesemente incostituzionale volta solo ad intimidire, minacciando risarcimenti milionari, le associazioni preposte alla tutela dell'ambiente".
Grandi Opere. De Toni: blocca-ricorsi solita furbata del Pdl
Gianpiero De Toni "Non ci sono dubbi. La legge blocca-ricorsi in materia di grandi opere è la solita furbata della maggioranza per fare del Belpaese quello che vuole: abusi edilizi e colate di cemento". Lo dichiara il senatore Gianpiero De Toni, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavori pubblici di palazzo Madama a proposito della proposta legge 2271 che vorrebbe azzerare i ricorsi alla giustizia amministrativa da parte delle associazioni ambientaliste storiche."Infatti - prosegue l'esponente dell'IdV - bloccare i sacrosanti ricorsi delle associazioni contro il cosiddetto 'mattone selvaggio' significa dare via libera allo scempio ambientale. Per questo - conclude De Toni - l'Italia dei Valori è pronta ad opporsi con fermezza a una proposta di legge palesemente incostituzionale volta solo ad intimidire, minacciando risarcimenti milionari, le associazioni preposte alla tutela dell'ambiente".
giovedì 23 aprile 2009
De Toni: La Resistenza ha dato vita alla nostra democrazia
Giovedì 23 Aprile 2009
De Toni: La Resistenza ha dato vita alla nostra democrazia
La Resistenza è stata "un moto di popolo contro l'oppressione fascista e nazista, una volontà seminata tra la gente, che ha dato vita alla nostra democrazia". Il senatore Gianpiero De Toni ha commemorato così, nell'aula del Senato, a nome dell'Italia dei Valori, il 25 aprile. "E' stato - ha proseguito De Toni - il sacrificio di una intera generazione che ha combattuto a viso aperto, sulle montagne, nelle vallate, nelle strade, nelle piazze; una generazione fatta di adulti e di ragazzi che provenivano da classi sociali diverse, con idee e ideali di società diversi, uniti da una comune aspirazione: ridare dignità al popolo italiano, risollevare le sorti di un Paese, aprire le porte alla speranza". De Toni ha ricordato come siano "passati 64 anni dall'aprile del 1945. Non sono pochi, e questa Repubblica e questa Costituzione stanno ad attestare in modo inequivocabile l'eredità di quei giorni. Tuttavia, il lavoro di autenticazione della democrazia ricomincia ogni giorno e non ammette delega; c'è sempre un rischio per la libertà, dunque c'è sempre il dovere di riconquistarla. Eppure, senza la nostra storia non può esserci memoria di futuro". Il senatore dell'Italia dei Valori ha infine inviato un monito a ai giovani: "Sappiano essere responsabili del loro futuro, coniugando le loro ansie e le loro legittime aspirazioni all'interno di una corretta dialettica democratica. Se sarà così - ha concluso De Toni - il 25 aprile rappresenterà davvero il secondo Risorgimento italiano, una nuova palestra di vita per le generazioni a venire, la difesa dei valori contenuti nella nostra Costituzione, così come ribadito ieri dal nostro Presidente della Repubblica Napolitano, valori di democrazia, di solidarietà, di partecipazione, evitando ogni forma di autoritarismo, per mantenere centrali le prerogative del Parlamento, vero e unico baluardo di libertà".
De Toni: La Resistenza ha dato vita alla nostra democrazia
La Resistenza è stata "un moto di popolo contro l'oppressione fascista e nazista, una volontà seminata tra la gente, che ha dato vita alla nostra democrazia". Il senatore Gianpiero De Toni ha commemorato così, nell'aula del Senato, a nome dell'Italia dei Valori, il 25 aprile. "E' stato - ha proseguito De Toni - il sacrificio di una intera generazione che ha combattuto a viso aperto, sulle montagne, nelle vallate, nelle strade, nelle piazze; una generazione fatta di adulti e di ragazzi che provenivano da classi sociali diverse, con idee e ideali di società diversi, uniti da una comune aspirazione: ridare dignità al popolo italiano, risollevare le sorti di un Paese, aprire le porte alla speranza". De Toni ha ricordato come siano "passati 64 anni dall'aprile del 1945. Non sono pochi, e questa Repubblica e questa Costituzione stanno ad attestare in modo inequivocabile l'eredità di quei giorni. Tuttavia, il lavoro di autenticazione della democrazia ricomincia ogni giorno e non ammette delega; c'è sempre un rischio per la libertà, dunque c'è sempre il dovere di riconquistarla. Eppure, senza la nostra storia non può esserci memoria di futuro". Il senatore dell'Italia dei Valori ha infine inviato un monito a ai giovani: "Sappiano essere responsabili del loro futuro, coniugando le loro ansie e le loro legittime aspirazioni all'interno di una corretta dialettica democratica. Se sarà così - ha concluso De Toni - il 25 aprile rappresenterà davvero il secondo Risorgimento italiano, una nuova palestra di vita per le generazioni a venire, la difesa dei valori contenuti nella nostra Costituzione, così come ribadito ieri dal nostro Presidente della Repubblica Napolitano, valori di democrazia, di solidarietà, di partecipazione, evitando ogni forma di autoritarismo, per mantenere centrali le prerogative del Parlamento, vero e unico baluardo di libertà".
mercoledì 22 aprile 2009
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