IL COORDINATORE DE TONI INCONTRA IL TERRITORIO
Zona 1 - Vallecamonica Darfo Boario Terme, 22 agosto 2009
Zona 7 - Bassa est Montichiari, 02 settembre 2009
Incontro con i giovani Brescia, 10 settembre 2009
Zona 9 - Brescia, 16 ottobre 2009
Zona 5 - Lago di Garda 19 ottobre 2009
Zona 6 e 7 - Bassa Ovest/Chiari, Chiari 23 ottobre
Zona 2 - Sebino/Franciacorta Monticelli Brusati 25 ottobre 2009
mercoledì 21 ottobre 2009
10 Domande a Minzolini

10 DOMANDE A MINZOLINI
Autore Pancho Pardi
Nella seduta della commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai dello scorso 14 ottobre era presente in audizione il direttore del Tg1 Augusto Minzolini. L'audizione è uno strumento utilissimo per porre domande, il dovere dell'audito è di rispondere. Nei tre minuti a mia disposizione ho posto al direttore 10 domande, che pubblico di seguito, quattro sull'assenza dell'Italia dei valori nei suoi tg, sei di interesse generale. Non ho ricevuto alcuna risposta.
1) Da quando è arrivato lei al Tg1 sono sparite le dichiarazioni in voce di tutti gli esponenti dell’Italia dei Valori. L'ordine è partito da lei o da qualcun altro? Le sembra deontologicamente corretto?
2) I tg rai seguono le convention dei partiti, è stato fatto con tutti tranne che con l’Italia dei Valori. Non solo non c’era un inviato alla nostra festa di Vasto, ma non c’è stato neanche un servizio dal suo tg. Perché? Chi ha dato l’ordine?
3) Da quando abbiamo presentato un esposto all’Agenzia per le Comunicazioni e informato la Vigilanza, al suo tg è apparsa qualche dichiarazione dell’Italia dei Valori, ma le percentuali delle nostre presenze restano al di sotto dell’1 per cento mentre, ricordo, alle Europee l'Idv ha avuto l'8 per cento dei voti. Come intende risolvere la questione?
4) La settimana successiva alla segnalazione fatta all’Agcom, il Tg1 avete mandato in onda le dichiarazioni di due parlamentari dell'IdV, una di queste non era in linea con la posizione del partito. Di Pietro è l’unico leader tra i partiti presenti in Parlamento sistematicamente escluso dalla pagina politica del suo tg. Perché?Le sei domande di interesse generale
5) TERREMOTO - Per quale ragione la manifestazione di protesta dei terremotati dell'Aquila del 16 giugno davanti a Montecitorio è scomparsa dal Tg1 quando era presente su tutti gli altri tg?
6) PRIMO EDITORIALE - Inchiesta di Bari, festini a palazzo Grazioli e Villa Certosa. Perché la notizia è stata trafugata, manipolata e giudicata pettegolezzo, di fatto ignorata, quando la stampa internazionale ne parlava già apertamente?
7) SECONDO EDITORIALE - libertà di stampa. Qual è la fonte del dato da lei citato sulle 430 querele dei politici negli ultimi dieci anni, di cui il 68% presentato dal centro sinistra? A noi non risultano questi dati.
8) LODO MONDADORI - La notizia della sentenza su Fininvest era la prima su tutte le testate on line e in tutti i Tg. Nell'edizione delle 13.30 del 5 ottobre, la prima utile, il Tg1 la collocava al settimo posto senza alcun richiamo nei titoli di testa. Perché?
9) GUERRA DEI GIORNALI, - Ritiene eticamente corretto il servizio andato in onda il 12 ottobre contro l'editoriale di Scalfari con tre interviste a direttori di quotidiani senza diritto di replica a Repubblica? E' giusto paragonare gli scontri di Blair e Zapatero con i mass media a quelli di Berlusconi, sapendo che egli è proprietario della metà del sistema televisivo e che i primi due non hanno mai querelato nessuno?
10) PRIVACY - La Bbc, televisione pubblica della Gran Bretagna ed esempio di giornalismo sano e corretto in tutto il mondo, ha chiesto in diretta tv al premier Gordon Brown se facesse uso di psicofarmaci e Brown ha risposto alla domanda. Perché non ha posto a Berlusconi domande sulla sua privacy?
martedì 20 ottobre 2009
venerdì 9 ottobre 2009
L'Italia non è una Repubblica presidenziale
Il Giornale - giovedì 8 ottobre 2009
Roma - La mattina dopo è lo stesso. Silvio Berlusconi non si sposta di una virgola: la sentenza della Corte Costituzionale sul lodo Alfano per il premier arriva da sinistra. Dalla "minoranza di toghe rosse organizzatissime". Nel pomeriggio il presidente del Consiglio riunisce i vertici del Pdl per frenare ogni ipotesi di manifestazione di piazza. Ma chiede "rispetto" per la sua carica: "Il premier è l’unica carica eletta dal popolo".
NON E' VERO CHE IL PREMIER E' UNA CARICA ELETTA DAL POPOLO
PERCHE' L'ITALIA NON E' UNA REPUBBLICA PRESIDENZIALE.
IL PREMIER E' STATO VOTATO DAL PARLAMENTO
Roma - La mattina dopo è lo stesso. Silvio Berlusconi non si sposta di una virgola: la sentenza della Corte Costituzionale sul lodo Alfano per il premier arriva da sinistra. Dalla "minoranza di toghe rosse organizzatissime". Nel pomeriggio il presidente del Consiglio riunisce i vertici del Pdl per frenare ogni ipotesi di manifestazione di piazza. Ma chiede "rispetto" per la sua carica: "Il premier è l’unica carica eletta dal popolo".
NON E' VERO CHE IL PREMIER E' UNA CARICA ELETTA DAL POPOLO
PERCHE' L'ITALIA NON E' UNA REPUBBLICA PRESIDENZIALE.
IL PREMIER E' STATO VOTATO DAL PARLAMENTO
giovedì 8 ottobre 2009
Italia dei Valori aderisce allo sciopero nazionale dei metalmeccanici

Italia dei Valori aderisce allo sciopero nazionale dei metalmeccanici proclamato per il 9 ottobre dalla FIOM-CGIL.
Aderiamo perché siamo convinti delle ragioni che spingono i metalmeccanici a sacrificare otto ore di salario ed alla fatica di manifestare nelle principali città italiane.
Il governo Berlusconi, fino a ieri, ha sempre negato la crisi ed oggi dichiara che è superata. Mai una volta che avesse avuto il coraggio di affrontarla. Forse sarà superata per le banche, per le grandi aziende monopoliste, per le tasche degli speculatori e di Berlusconi.
Invece sta arrivando una tempesta nei luoghi di lavoro con il licenziamento di migliaia di giovani precari e di lavoratori che non hanno o stanno terminando la cassa integrazione.
Migliaia di artigiani e piccole e medie imprese – soprattutto quelle che hanno investito – sono strozzate dal credito e rischiano di chiudere.
Aderiamo perché siamo convinti delle ragioni che spingono i metalmeccanici a sacrificare otto ore di salario ed alla fatica di manifestare nelle principali città italiane.
Il governo Berlusconi, fino a ieri, ha sempre negato la crisi ed oggi dichiara che è superata. Mai una volta che avesse avuto il coraggio di affrontarla. Forse sarà superata per le banche, per le grandi aziende monopoliste, per le tasche degli speculatori e di Berlusconi.
Invece sta arrivando una tempesta nei luoghi di lavoro con il licenziamento di migliaia di giovani precari e di lavoratori che non hanno o stanno terminando la cassa integrazione.
Migliaia di artigiani e piccole e medie imprese – soprattutto quelle che hanno investito – sono strozzate dal credito e rischiano di chiudere.
martedì 29 settembre 2009
Abbonamento a il Fatto Quotidiano
Invito a tutti ad abbonarvi a Il Fatto Quotidiano, di seguito il link con tutte le informazioni
http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578
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giovedì 24 settembre 2009
Manifestazione in favore di Peppino Impastato
Manifestazione in favore di Peppino Impastato, control la decisione del sindaco del paese di togliere una targa dedicata a Peppino Impastato dalal Biblioteca Comunale, in difesa della cultura e della memoria, Sabato 26 Settembre, ore 14:30, Ponteranica (BG)
Per quanto riguarda il corteo, partirà da via Matteotti, proseguirà in via Valbona, si fermerà nei pressi del bocciodromo (dove all'ulivo recentemente piantato sarà esposta una targa con il nome di Peppino Impastato), infine proseguirà verso gli impianti sportivi di via 8 Marzo.
Il ritrovo è in Via Matteotti, per le ore 14
Per quanto riguarda il corteo, partirà da via Matteotti, proseguirà in via Valbona, si fermerà nei pressi del bocciodromo (dove all'ulivo recentemente piantato sarà esposta una targa con il nome di Peppino Impastato), infine proseguirà verso gli impianti sportivi di via 8 Marzo.
Il ritrovo è in Via Matteotti, per le ore 14
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